Song of life, omaggio a Fred Hersch con la cantante Silvia Benesperi, Piero Frassi al pianoforte e Nico Gori al clarinetto e al sax.

Silvia Benesperi, cantante pistoiese, si è formata musicalmente tra Livorno (Conservatorio Mascagni) e Pistoia (la Scuola Mabellini presso la quale adesso è docente).
Direttrice di coro gospel (Pistoia Gospel Singers), ha all’attivo partecipazioni televisive dapprima locali e in seguito nazionali (la trasmissione “I Fuoriclasse” condotta da Carlo Conti su Raiuno, “Il futuro? E’ uno Show”, condotto dallo stesso Carlo Conti, nel quale ha vinto la “Targa Vegastar per Cantanti e Cantautori”, e “Mezzogiorno in famiglia” condotta da Amadeus su Raidue).
Allieva di Stefania Scarinzi (docente di Canto Jazz alla Scuola di Fiesole), fa parte del Novo Grupo Vocal diretto da quest’ultima, un folto gruppo di voci che spazia nel repertorio brasiliano, da Caymmi a Jobim, da Chico Buarque a Milton Nascimento.
Ha partecipato a festival e rassegne spesso in formazioni che vedono la collaborazione del pianista Piero Frassi, col quale ha portato sul palco – oltre al tributo a Fred Hersch – anche un omaggio a Modugno e Tenco in Jazz (“Volare… Lontano Lontano”) e un concerto dedicato alle dive del jazz vocale, da Ella Fitzgerald a Sarah Vaughan e molte altre (il concerto “Omaggi… A volte ritornano”, Serravalle Jazz Festival 2019).
Sempre diretto da Frassi è il quintetto vocale Heartsongs, che oltre a Silvia Benesperi e Frassi vede la presenza di Stefania Scarinzi, Emanuele Marsico, Michela Lombardi e Maria Cristina Pantaleone).

Heartsongs, quartetto vocale composto dalle cantanti Silvia Benesperi, Michela Lombardi, Maria Cristina Pantaleone, Stefania Scarinzi con Piero Frassi al pianoforte ed Emanuele Marsico alla tromba.

Eugenia Canale
Roberta Brighi

Eugenia Canale è diplomata con Lode in Pianoforte, ha studiato con Vincenzo Cerutti, Luca Schieppati e Piernarciso Masi. Ha studiato pianoforte jazz con Paolo Alderighi, Mario Rusca, Dado Moroni e ha onseguito anche il Diploma Accademico di II livello in pianoforte jazz con Oscar Del Barba.
Si esibisce regolarmente in jazz festival italiani e internazionali collaborando negli anni con Riccardo Fioravanti, Max De Aloe, Daniela Spalletta, Paolo Tomelleri, Francesca Corrias, Alfredo Ferrario, Marco Castiglioni, Achille Succi, Sonia Spinello, Tito Mangialajo Rantzer, Rob Luft, Attilio Zanchi, Roberto Paglieri, Nicola Stranieri e molti altri.
Nel 2022 debutta il suo quartetto con Max De Aloe, Riccardo Fioravanti e Marco Castiglioni, pubblicando nel marzo 2023 l’album “Risvegli” con composizioni originali. Nel dicembre 2023 pubblica con Sonia Spinello “Flow”, incluso tra i dischi dell’anno 2025 dalla rivista Musica Jazz, che segnala anche Eugenia tra i nuovi talenti.
Nel settembre 2024 realizza il progetto “Turandot” con l’Eugenia Canale Rebus Quartet, pubblicato da Abeat Records nel maggio 2025, ricevendo ampio riconoscimento di pubblico e critica.
Dal 2019 è direttrice della Maxentia Big Band e curatrice del Magenta Jazz Festival.
In ambito classico, ha vinto numerosi concorsi di musica da camera, tra cui: VII Premio Nazionale delle Arti (Trieste), Concorso Internazionale “Nuovi Orizzonti” (Arezzo, I Premio), Concorso “Città di Riccione” (I Premio), Concorso Internazionale “Gaetano Zinetti” (Sanguinetto, I Premio Assoluto), Premio Antonio Bertolini (I Premio Assoluto), Concorso della Società Umanitaria di Milano, Concorso “Luigi Nono” di Venaria (I Premio Assoluto), oltre a ricevere la borsa di studio “Master dei Talenti Musicali” della Fondazione CRT di Torino.
Ha suonato in prestigiose sedi italiane (Accademia Filarmonica Romana, Palazzo Reale di Genova, Serate Musicali di Milano, Sala Vanni a Firenze, Conservatori di Mendrisio, Novara, Trieste, Reggio Calabria e Verona, Villa Borromeo Visconti Litta, Domus Ars Napoli, e molte altre) e all’estero (Budapest, Eger, Pecs, Marsiglia, Zagabria, Colonia, Atene, La Valletta, Amsterdam, Tirana, San Paolo, Santiago del Cile, Gliwice).
Collabora stabilmente con il violinista Pirro Gjikondi in progetti di ricerca e recupero di repertori meno noti, tra cui le opere di Felice Lattuada e il disco “Balkan Masterpieces” (Da Vinci Publishing, 2024).

paola Bivona

Canzoni Raccolte è un viaggio intimo e musicale attraverso i canti della tradizione popolare: melodie che affiorano da luoghi vissuti, terre che hanno lasciato un segno, angoli del cuore o paesaggi soltanto immaginati.
Sono brani raccolti lungo un cammino fatto di ascolti, incontri, ricordi e sogni. Un piccolo itinerario che attraversa l’Italia e si apre al mondo, partendo dalla Sicilia e passando per Capo Verde, il Portogallo, fino ad arrivare in Brasile.

Il progetto nasce da un’idea di Paola Bivona, da sempre attratta dalla musica brasiliana e dalle tradizioni popolari italiane e internazionali mescolate al jazz. Negli anni ha partecipato a numerose residenze artistiche in diverse parti del mondo, insieme a musicisti di culture differenti. Queste esperienze le hanno fatto scoprire la forza che nasce dall’incontro tra lingue, suoni e radici diverse: culture lontane che, inaspettatamente, si toccano.

Proprio da questa consapevolezza è nato un appassionato interesse per le proprie origini – la Sicilia, e più in generale il patrimonio musicale popolare italiano – e il desiderio di dare voce a un repertorio di canzoni “raccolte” negli anni: durante concerti, viaggi, nelle terre d’appartenenza e in quelle attraversate o solo sognate. Canzoni ascoltate da persone incontrate lungo il cammino, nate da memorie, visioni o da luoghi ancora da esplorare.

Grazie all’incontro con la onlus “Dal Brasile al Monviso”, l’idea ha preso forma in un disco che raccoglie otto brani simbolo di questo percorso musicale.


Formazione:

PAOLA BIVONA- voce e uke

MATTEO QUIRICONI – chitarra

NINO PELLEGRINI – contrabbasso

PIETRO BORSÓ – batteria

ALESSIO BIANCHI – tromba

Francesca Galdi

Francesca Galdi – sassofono
Fabio Castronuovo – pianoforte
Roberta Brighi – basso elettrico
Franco Mariani – batteria
“Quarta Fase” è un progetto originale nato dall’iniziativa della sassofonista Francesca Galdi e della bassista Roberta Brighi.
Il nome richiama la quarta fase lunare: un momento di sospensione in cui la luce si assottiglia senza svanire, e ciò che è stato continua a vibrare nel presente.
In questa immagine la Luna diventa simbolo di una femminilità dinamica e mutevole, capace di attraversare cicli, custodire memoria e generare nuove possibilità espressive. Trasposto nel linguaggio jazzistico, questo processo si riflette nell’improvvisazione: uno spazio in cui ciò che è stato risuona e si trasforma continuamente in ciò che deve ancora emergere.
Il repertorio del quartetto si sviluppa attorno a brani che evocano la Luna, figura ricorrente nella tradizione jazz, riletta attraverso una sensibilità contemporanea e personale.
Il progetto è stato presentato in diversi contesti, tra cui il festival jazz di Barga.

Tiziana Nauaui, nata a Roma si diploma in Violino e Canto presso il Conservatorio A. Casella de L’Aquila. Successivamente segue i corsi di perfezionamento in tecnica vocale con Doris Andrews e Carmen Gonzalez.
E’ stata vincitrice di due edizioni del Concorso per giovani cantanti della Comunità Europea “Rome Festival”. 
Si è esibita in Germania, Australia, Ungheria, Spagna, Egitto e in diversi teatri italiani.
Ha fatto parte del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, del Teatro Regio di Parma, del coro “Città di Roma” diretto da Ennio Morricone e del Teatro Lirico di Cagliari.
Al Museo Reale Accademia di S. Fernando a Madrid ha collaborato come cantante solista e aiuto-regista, nello spettacolo “Farinelli Estasi incanto”, già rappresentato nella rassegna “Estate romana” del 2002 e al Teatro di Corte della Reggia di Caserta.
Nel 2005 è la cantante e fondatrice del quartetto jazz “Epistrophy”, con il quale ha partecipato nel 2008 alla trasmissione radiofonica di Rai Radio3 Suite “La Stanza della Musica”.
Ha seguito i corsi di Jazz al Conservatorio di Cagliari con Francesca Corrias e Stefano D’Anna. Ha partecipato alle rassegne Jazz “Seui in Musica”, “Women in action” all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, all’Eje European Jazz Expo e per il Teatro lirico di Cagliari con il Nauaui Jazz Quintet durante la Festa della Musica 2013, con il Nauaui Jazz Quartet per la rassegna “Un’isola di musica 2015″ e per “Cagliari Suona”.
Ha inciso la per le case discografiche Opus111, AFM Records e l’Oratorio ” Humilitas” del compositore Flavio Colusso.
E’ la fondatrice, compositrice e arrangiatrice del progetto “ Nawawi Sepharad”.

giulia vazzoler

Pianista professionista con formazione classica e performer poliedrica, Giulia Vazzoler si diploma in pianoforte, si specializza come maestro collaboratore per opera lirica ed ottiene numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Agli studi aggiunge la laurea in filosofia, la specializzazione in musica e arti performative ed un master.
Nonostante la giovane età, la sua carriera include già centinaia di concerti nelle città più importanti in Italia (Milano, Torino, Genova, Padova, Venezia, Firenze, Roma, Bari), in Europa (Svizzera, Ucraina), USA (Dallas, Miami), Medio Oriente (Turchia, Palestina, Qatar, Emirati Arabi) e Africa (Togo). Inoltre, numerosi suoi concerti sono stati trasmessi dalle emittenti TV e radiofoniche.
Attualmente è docente di pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

Martina Lupi

Martina Lupi non è solo una voce: è una ricercatrice di frequenze invisibili, un’artista che ha saputo traghettare la potenza rituale degli strumenti ancestrali nelle maglie sofisticate della canzone d’autore. Dopo anni di sperimentazione con il progetto Tupa Ruja, dove il didgeridoo e il canto armonico diventavano strumenti di narrazione pura, Martina approda oggi al suo atteso esordio solista: “Dannate Salvatrici” (Filibusta Records).
Questo album segna la nascita di una nuova veste cantautorale, dove la parola si fa carne e il suono diventa archetipo. Al centro del progetto vibra il “Suono della Distanza”, un concetto estetico e filosofico che Martina esplora insieme alla sensibilità pianistica di Alessandro Gwis (Aires Tango). Qui la distanza non è assenza, ma un territorio vibrante di attese, un vuoto fertile dove il pianoforte e i live electronics di Alessandro Gwis e la voce e gli strumenti del mondo di Martina, dialogano, per evocare ciò che è lontano, ma profondamente presente.

Ispirandosi alla psicologia del profondo e agli archetipi, Martina scrive canzoni che sono piccoli trattati di trasmutazione. Brani come “Fiamma” o “La Distanza” indagano la natura selvatica dell’anima. La sua è una “canzone medicina”. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Folkest 2022 e il Premio migliore arrangiamento Premio Musica d’autore Bruno Lauzi 2024, Martina Lupi ha calcato palchi prestigiosi, (dall’Auditorium Parco, della Musica alla Casa del Jazz, al Teatro Bellini di Napoli) e collaborato con artisti di grande rilevanza artistica, (Javier Girotto, Antonello Salis, Alessandro Gwis, Marco Siniscalco, Alessandro D’Alessandro Michele Gazich), portando sul palco non un semplice concerto, ma un rito sonoro necessario, capace di accendere memorie antiche attraverso un linguaggio assolutamente moderno.

Nei suoi live, Lupi è solita portare sul palco strumenti come il didgeridoo e il tamburo sciamanico, che creano una trascendenza fisica: le vibrazioni superano la soglia del conscio e pervadono il corpo in modo più diretto.

Dopo i rispettivi percorsi solistici – l’album I Slept in Central Park (Jando Music), omaggio a Massimo Urbani, di Vittorio Cuculo, e A tu per tu (Wow Records) di Lucia Filaci – i due artisti, vincitori della categoria jazz di LAZIOsound 2025, inaugurano con A due voci un nuovo capitolo della loro ricerca.

La dualità non è più semplice introspezione, ma apertura autentica all’altro. Un disco che nasce dal desiderio di condividere scrittura, ricerca e scena, guidato dalla convinzione che la musica sia prima di tutto uno spazio di incontro e di crescita. Tecnica e ascolto, forma e improvvisazione si intrecciano in un equilibrio vivo e pulsante: il linguaggio jazz si apre a echi pop e al respiro della grande tradizione cantautorale italiana. Un album che abita la tradizione per riscriverla dall’interno, facendo della relazione – musicale e umana – il suo cuore.

La voce e il sax si cercano, si infrangono e si trasformano in un dialogo intenso e mai prevedibile. Lucia Filaci mantiene il legame con la canzone e il linguaggio jazzistico, ma li attraversa con grande libertà espressiva: testi originali in italiano, vocalità virtuosistica e multiforme, sfumature soul, intime e liriche. La voce è cuore narrativo e identitario del disco: radicata, ma in costante movimento. Vittorio Cuculo approfondisce lo studio del suono come atto relazionale: il suo strumento non accompagna, ma guida, accoglie e rilancia, seguendo le metamorfosi della voce e affermando al tempo stesso la propria urgenza.

Accanto a Lucia Filaci (voce, composizioni e testi) e Vittorio Cuculo (sax e composizione del brano “A due voci”), il disco vede la collaborazione di Giuseppe Sacchi (pianoforte e tastiere), Giordano Panizza (contrabbasso e basso elettrico), Gianmarco De Nisi (batteria): un ensemble affiatato, parte attiva della costruzione sonora del progetto.

Katia Karen Piacentini, in arte Katia Karen, è una cantante e interprete di 21 anni, originaria di Lucca.
Avvia il suo percorso musicale all’età di 8 anni, sviluppando una spiccata sensibilità vocale orientata alle sonorità pop, soul e R&B. La sua ricerca artistica si distingue per l’attenzione all’espressività interpretativa e alla connessione emotiva con il pubblico, attraverso uno stile che coniuga intensità vocale e cura della narrazione musicale.
Attualmente è in formazione presso Jam Academy, dove frequenta il corso Bachelor of Arts in Performance. 
Parallelamente all’attività accademica, si esibisce in numerosi contesti live sul territorio regionale, portando avanti un percorso artistico che integra influenze della black music con una visione contemporanea e sperimentale.

Safyre
è una giovane band lucchese attiva da oltre quattro anni, composta da quattro musicisti formatisi presso Jam Academy:
• Katia Karen – voce
• Francesco Fabbri – chitarra
• Michele Magnani – basso
• Stefano Giannotti – batteria
Il progetto si colloca tra soul, R&B e funk, distinguendosi per un’identità sonora che unisce eleganza espressiva ed energia performativa. Nato dall’incontro di background musicali eterogenei — dal soul al jazz/prog, dal funk/punk al rock — il gruppo propone un repertorio caratterizzato da una raffinata ricerca timbrica e da un approccio dinamico alla performance live.
L’interplay tra i musicisti e la cura degli arrangiamenti costituiscono il fulcro del progetto, volto a creare esperienze sonore coinvolgenti e contemporanee, in dialogo tra tradizione afroamericana e nuove sensibilità musicali.
In occasione della partecipazione a Lucca Jazz Donna, Katia Karen insieme ai Safyre presenta un progetto esclusivo dedicato alla rilettura di brani di artiste contemporanee. Le reinterpretazioni, arricchite da arrangiamenti originali, intrecciano influenze jazz italiane e internazionali, offrendo un percorso sonoro che esalta l’espressività femminile nella musica di oggi.
Il concerto si sviluppa tra momenti di intensa intimità e groove coinvolgenti, lasciando spazio all’improvvisazione e al dialogo musicale. Il repertorio include inoltre un brano inedito, espressione della ricerca artistica della band e della volontà di costruire una propria identità compositiva. Un’esperienza musicale autentica, elegante e contemporanea.

Maria Laura Baccarini

Maria Laura Baccarini comincia la sua carriera nel teatro musicale, interpretando, i ruoli più importanti del repertorio dei grandi classici americani : Sally Bowles in “Cabaret”, Cassie in “A Chorus Line”, Anita in “West Side Story”, poi ancora spettacoli come “Gigi”, “Stanno Suonando la nostra canzone” “Promises Promises” e infine il ruolo di Roxie Hart in “Chicago”.

Dal 2004 comincia un nuovo percorso in Francia grazie al progetto “Nuit Americaine” accanto a Lambert Wilson.
Insieme al violinista francese Régis Huby darà vita a due progetti discografici :
All Around ( composizioni musicali Régis Huby- libretto Yann Apperry ) e Furrow ( a Cole Porter Tribute )
Insieme allo scrittore francese Yann Apperry, collabora in varie sperimentazioni, musicali e letterarie, come Terra Vagans ( musica di Claude Barthélemy ), La foire aux chansons ( musica di Régis Huby ), Calvinologie ( musica di Massimo Nunzi )

Maria Laura fa anche parte del progetto: “Poète… vos papier!” canzoni tratte dalla famosa raccolta di poesie di Léo Ferré, con arrangiamenti e composizioni originali di Yves Rousseau.

In Italia continua parallelamente il suo cammino che la vede nel ruolo di Feste il Buffone ne “La dodicesima notte” con la regia di Armando Pugliese, « Il letto Ovale » accanto a Maurizio Micheli , e collaborazioni musicali con il pianista Riccardo Biseo : “Somewhere” e “Concerto per un poeta”

“Waiting for the Night to Smile”, è frutto del suo amore per Stephen Sondheim. Due pianoforti ( Stéphan Oliva e Bruno Angelini ) e due voci ( Maria Laura Baccarini e Stephy Haïk ).

“Gaber, io e le cose” in duo con il violinista Régis Huby, è una lunga e fortunata avventura cominciata al Festival di Asti nel 2011 e terminata nel 2017 a Parigi dopo aver girato in Francia, Italia e Nord Europa.
Dal 2016 al 2018 è artista invitata dall’ONJ, Orchestre Nationale de Jazz francese diretta da Olivier Benoit, nel progetto ONJ Europa Oslo ( CD ONJ Records )
Nel 2018 comincia la sua solitaria avventura di African Requiem, testo di Stefano Massini, che racconta la drammatica vicenda di Ilaria Alpi, della sua indagine e degli ultimi suoi giorni di vita .
Lettura scenica, in francese, nella quale Maria Laura si accompagna musicalmente con una pedaliera loop-station, componendo la colonna sonora della pièce unicamente con la propria voce.
Segue un altro solo dove è interprete e autrice delle musiche: “Atalanta”, testo di Gianni Rodari.

È coprotagonista della pièce “Incroyable” di Sabryna Pierre con la regia di Marie-Christine Mazzola ( teatro contemporaneo )

Insieme a François Merville, in quartetto con Bruno Ducret e Bruno Ruder, nasce una creazione musicale su testi di Dorothée Zumstein dal titolo “Unfolding”

È co-compositrice insieme a Marc Chalosse, e interprete in scena di “I see the lady” , testo di Dorothée Zumstein ( creazione collettiva ).

Dal 2023 il ciclo di stage sull’interpretazione “La voix intime – La voce intima”, che tiene stabilmente da anni insieme al pianista Emiliano Begni, entra a far parte della formazione degli attori dello Studio Esca di Asnières Sur Seine. Sempre presso lo Studio Théâtre Esca nel marzo 2026 va in scena la creazione annuale “Kabarett”, di cui è vocal coach.

SixS@und 

L’ensemble vocale SixS@und è composto da 5 giovani allievi della LYM Academy del Corso di Canto solistico “Your Best Voice” del M° Vijay Pierallini, formatore e direttore artistico dell’ensemble. I 5 cantanti sono virtuosi e spaziano dalla Musica Classica allo Swing anni ’50 e ’60 americano ed italiano, dal Pop Rock al Gospel fino al Musical. 

Annoverano arrangiamenti fino a 5 voci di cover iconiche dei Platters, Nat King Cole, Elvis Prasley, Aretha Franklin, Dionne Warwick, Barbra Streisand, Donna Summer, Ella Fitzgerald, Etta James, Nina Simone, Michael Boublè, Sara Bareilles, Adele, Sam Smith, Elton John, i Queen…

Grande interesse per l’ensemble il repertorio di brani tratti dalle colonne sonore di film musicali come Rent, Cabaret, Sing, Footloose, Flash Dance, Mamma Mia!, The Blues Brothers, The Greatest Showmen, Sister Act, Wicked, Aquarious e Jesus Christ Superstar  

Annoverano in poco più di tre anni di attività oltre 100 brani eseguiti in pubblico con unanime successo!

La formazione è composta da:
Monica Tedesco Soprano
Giulia Musetti Soprano
Elsa Gelardoni  Mezzosoprano
Barbara Nannini Contralto
Dylan Pedonesi Baritono

Maria Chiara Orlando con il suo quartetto

……………

Alessandra Cecala

Chitarrista di formazione iniziale, Alessandra Cecala ha successivamente focalizzato il proprio percorso sul basso elettrico e sul contrabbasso, strumento che oggi rappresenta il fulcro della sua identità artistica insieme al canto.
Per Alessandra, la voce non è un semplice complemento, ma una parte essenziale della sua espressione, capace di dialogare con le frequenze profonde del contrabbasso.
La sua attività si snoda attraverso formazioni eterogenee — dall’ intimità del duo alla big band. Il suo linguaggio affonda le radici nel blues e nella cultura afroamericana, con un legame profondo per la poliedricità di New Orleans — città che ha visitato e vissuto direttamente — di cui ama la vibrante commistione di stili. Questa apertura la porta a esplorare con curiosità anche il folk e la world music, collaborando anche con il teatro. È nota e apprezzata anche per la sua attività legata allo swing, genere che frequenta stabilmente collaborando con numerose formazioni.
Nel 2005 si diploma ai “Civici Corsi di Musica Jazz” di Milano, dove studia con Marco Vaggi e Lucio Terzano sotto la direzione di Franco Cerri ed Enrico Intra, a questo affianca lo studio accademico classico, conseguendo nel 2017 il diploma in contrabbasso presso il Conservatorio Luca Marenzio sotto la guida del Maestro Andrea Sala La sua ricerca musicale si muove su un doppio binario: quello della strumentista e quello della cantante. Dopo aver studiato canto con Emanuela Palazzi e Francesca Pirami, prosegue oggi la sua specializzazione nel metodo NMS con il maestro Marco Clarizia.
Suona e canta con Paolo Peewee Durante e Andrea Melani nel trio THE MIglioretors.
Collabora col chitarrista Luca Giovacchini, con il batterista Giovanni Gargini e il gruppo “Talkin’ Ties.
Ha fatto parte, come contrabbassista e cantante, del gruppo “Red Wine Serenaders” insieme a Mauro Ferrarese, Veronica Sbergia e Max De Bernardi, con questi ultimi due nel marzo 2013 ha vinto a Tolosa lo “European Blues Challenge”. Ha suonato con Mauro Ferrarese nel progetto “Reverend and The Lady” in duo e in formazioni allargate. Ha suonato con il chitarrista cantautore Martin Harley, nel trio jazz del pianista Dario Yassa e con la Big Band “Monday Orchestra”. Ha collaborato in qualità di contrabbassista con Luke Winslow King, con Mauro Porro nel sestetto swing “Swing Leekers”. Ha suonato tra gli altri con: John Mooney, Joyful Gospel Singers, Todd Day Wait, Andy J. Forest, Marco Pandolfi, Daniel “Mudcat”Dudeck, Tiziana Ghiglioni, Antonio Fusco, Simona Premazzi, Roberto Luti, Alessandro Ducoli, Andrea Capezzuoli, Greg Izor, Francesco Piu, Max Prandi, Angelo Leadbelly Rossi, Marco Benny Pretolani, Dominik Plangger & Claudia Fenzl, Paolo Bonfanti…..
Si è esibita in Italia e all’estero in importanti locali e partecipando a molti tra i più
importanti festival di blues e folk music tra cui: Down River festival at US Mint in New Orleans USA, King Bisquit Festival Helena Arkansas, Spotted Cat (New Orleans), Chickie Wah Wah (New orleans) Lucerne Blues Festival (CH), Notodden Blues Festival Norway, Lugano Blues To Bop, Cognac Blues Passion Cognac (FR), Blues Sur Seine Mantes-la-Jolie (FR), Summer Jamboree, Théâtre Le Vauban – Brest (FR), Festival Autan de Blues, Théâtre L’estran – Guidel (FR), Festival Quai Des Blues Regneville Sur Mer (FR), 1st Underground Blues Festival Blues Rules – Crissier (CH), Salone internazionale del libro di Torino 2010 – Ospiti di Radio3 Rai in diretta live, Vintage Roots Festival Inzago, Blues In Idro, 9ème édition de Convivència Arles (FR), Black & Blue Festival, Les jeudi de l’été Romans (FR), Valbadiajazz Corvara in Badia (BZ), Aglientu Summer Festival, Narcao Blues festival, Trasimeno Blues, Bianco, Rosso & Blues Lago Trasimeno, Madame Guitar, Festival Vallemaggia Blues, Théâtre Le Pediluve Châtenay-Malabry (FR), Maison Culture et Loisirs Gauchy (FR), Ex Wide Pisa, Spirit de Milan Milano, Malpensa Gospel Night ed, Théâtre Municipal Abbeville (FR), Salaise Blues Festival, Ameno Blues Festival, Crema Blues Festival, Stresa Jazz Festival, Gastroblues Festival Paks (HU), Novara Blues Festival, Alto Adige Jazz Festival, Vinilmania Fiera Internazionale del disco, Festival Chitarristico Internazionale “Arte a 6 corde” Vignola, Festival Vache De Blues ed. Audunle-Tiche (FR), 10eme Festival des Voisins Riz-Orangis (FR), Narcao Blues Festival, Tenero Music Nights, Gazʼs Rocking Blues The St.Moritz Club – London (UK), Ye Old Smack Leigh On Sea- Essex (UK), Bloom Mezzago (MI), Vale Blues Jazz and Roots Society West End Club – Barry (Wales), The Promised Land Cardiff (Wales), The Dustyʼs Blues Club HighWhycombe (UK), Arche Noe teatre Kufstein, Austria.

In-Tra in Duo+

Enrico Intra, pianoforte e direzione
Lucia Filaci, voce
Arabella Rustico, contrabbasso e voce
Giacomo Serino, tromba
Vittorio Cuculo, alto sax
Daniel Besthorn, batteria

Sul palco, il carisma intramontabile del Maestro Enrico Intra (90 anni e una vitalità artistica travolgente) alla guida di un ensemble di cinque giovani talenti del jazz italiano.

Protagoniste del Talento al Femminile.
In piena sintonia con l’anima della rassegna, il cuore del sestetto batte grazie a due straordinarie musiciste:
Lucia Filaci (voce): Firma vocale di assoluto prestigio, Lucia Filaci si distingue per un fraseggio ricercato e una versatilità che le permette di spaziare tra i registri con sorprendente agilità e sofisticata eleganza.
Arabella Rustico (contrabbasso e voce): Presenza scenica e sonora di assoluto rilievo, fonde una padronanza tecnica magistrale con una sensibilità interpretativa che eleva ogni nota, rendendo il contrabbasso una voce dialogante di straordinaria carica espressiva.